Aliena-zupp-azione!

[Andar per gusti] Lo so, deluderò i mie fan. Ma non sono altro che una reincarnazione di Katharine Hepburn: avete presente quella creatura incantevole che prova a dimostrare di poter badare alla casa e alla cucina ne La donna del giorno? Ebbene, io non mi sono mai fatto cadere un tuorlo su un sensualissimo paio di décolleté (mhm, anche perché io non indosso décolleté, di solito, e neanche nelle occasioni particolari, ora che ci penso), ma sono un professionista del disastro in cucina. Non mi hanno ancora dato un premio, solo perché stanno facendo la colletta tra tutti i pianeti, per adeguare il premio al merito.

Ma veniamo a noi. Giacché ormai l'hanno assaggiata in molti, posso rivelare i segreti di un piatto che amo molto. Che poi, mi chiedo quali siano i segreti  di uno che prova a mettersi davanti ai fornelli e rimanere incolume.

ALIEN-ZUPP-AZIONE!

Cominciamo con gli ingredienti di questa graziosissima zuppa verde-alieno: per ogni persona, un bicchiere d'acqua, una bustina di brodo vegetale delicato o mezza di un brodo granulare vegetale, uno scalogno, una zucchina genovese di medie dimensioni, un uovo medio, una fetta di pomodoro secco o 50 g di speck tagliato a dadini, un bicchierino di vino rosso, aglio, pepe, olio. Una delle cose che ho imparato dalle ricette è che le cose sono più facili a farsi che a dirsi, ma vediamo un po' che succede.

Tagliare molto fine lo scalogno e sbollentarlo in mezzo bicchiere d'acqua e un cucchiaio d'olio (meglio se aromatizzato all'aglio o con l'aggiunta di uno spicchio d'aglio da togliere dopo qualche minuto). Nel frattempo, sbucciare e tagliare finissima la zucchina, da una parte, e dall'altra il pomodoro secco per la versione vegetariana o lo speck, in modo però che i pezzi non siano troppo piccoli e mettete gli o gli altri a far rinvenire nel vino. Separate il tuorlo dall'albume e mettete il tuorlo in una scodellina che intanto va cotto a bagnomaria per una decina di minuti, su un fondo di olio (anche qui, meglio se aromatizzato all'aglio) e molto pepe macinato sul momento.

Allo scadere dei dieci minuti di cottura dello scalogno, versare la zucchina e l'albume nella pentola e frullare tutto con un frullatore a immersione, fino a ottenere una salsa più o meno compatta. Versare quindi il vino con lo speck o il pomodoro secco e lasciare cuocere (con coperchio, schizza da morire!) per una ventina di minuti. Nel frattempo, è importante che il tuorlo sia sempre rigirato nel pepe di fondo e il pentolino in cui cuoce a bagnomaria coperto a termine cottura. Quando la zuppa di zucchina sarà pronta, versare in un piattro da portata (aggiungendo piccolissimi crostini di pane, se si ha proprio fame, ma il piatto è bello tosto così, anche se non sembra) e aggiungere nel piatto, secondo le geometrie preferite, il tuorlo pepato.

Un aspetto da considerare se si vogliono moltiplicare le dosi, è che non si deve per nessun motivo superare la dose di un albume ogni tre persone, altrimenti sa di frittata, e non è quello lo scopo. Ma, siccome in cucina non si butta via nulla e questa zuppa non ha nessun carboidrato di fondo, si può preparare un bel dessert di pan di spagna, aggiungendo un albume montato in più e con i tuorli si aggiunge la componente grassa - ottima - alla zuppa :)

Eh, non sono un genio?

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