Il mio strudel

[Andar per gusti] (Simpson mode on) Salve, sono Roberto Oddo. Sicuramente vi ricorderete di me per altre strepitose ricette, tipo quella della zuppaliena, pasta con tonno e arancia o la mia zuppa di cipolle. Oggi invece vi presento questo magnifico strudel. Eh-ehm. (Simpson mode off)

Ecco, metto le mani avanti. Lo strudel non è esattamente un dolce palermitano, ma neanch'io lo sono nell'animo, quindi ci siamo. Allora sarà normale che io usi la pasta sfoglia (che non è quella che andrebbe usata), e che per di più la compri preparata. Ma non è questo il "peggio". Il peggio si è che la ricetta non è mia dalla base e che l'ho modificata ben poco rispetto a quello che è successo col salame di cioccolato: l'ho molto adattata al mio modo di essere e di fare e ho cambiato giusto alcuni aspetti. Detto questo e con l'ulteriore avvertenza che questo è il modo in cui lo faccio io, perché mi viene buono e piace così, possiamo cominciare.

Questa preparazione dello strudel è facile, ma richiede pazienza e una buona organizzazione del tempo. In una prima fase, tiro fuori dal frigo e lascio a temperatura ambiente due panetti di burro (in tutto 25 g). Inoltre preparo un frullato di 100 g di mandorle, un cucchiaino di zucchero a velo e un cucchiaino raso di cannella. Quindi metto per una mezz'oretta o poco più due cucchiai colmi di uva sultanina a rivitalizzarsi con il Marsala (si potrebbe anche con altri vini liquorosi, ma insomma, è quello il senso). Nel frattempo sbuccio delle mele (io uso le Golden, cinque piccole o quattro medie) e le affetto molto sottili con l'affettatrice, lasciando le fette in acqua acidulata con l'arancia. Appena passata la mezz'ora-quaranta minuti dell'uva, la scolo (conservando il vino per un altro strudel...) e la lascio un po' asciugare (cinque minuti vanno benissimo). Quindi scolo anche le mele, facendo attenzione a che rimanga meno acqua possibile (niente è meglio).

Quindi si passa ai fornelli. A fuoco bassissimo faccio andare i due panetti di burro con le mele (io uso un pentolino in acciaio con doppio fondo), per circa cinque minuti buoni, sempre mescolando. A questo punto aggiungo, nell'ordine, l'uva sultanina, un cucchiaio e mezzo di zucchero di canna e due cucchiai di miele d'arancia. Continuo a mescolare, mantenendo il fuoco bassissimo, anche per dieci minuti (l'ottica è quella di mantenerlo in caldo, più che di cuocere). Quindi, aggiungo un cucchiaio o anche due del mio frullato di mandorle, cannella e zucchero e continuo a mescolare, stando attento a rompere gli eventuali pezzi di mela che persistessero nella loro idea di grandezza... ma senza arrivare a una cremina. Diciamo che una ventina di minuti, anche venticinque se siete bravi, va benissimo, di più assolutamente no. Lascio raffreddare nella pentola stessa almeno mezz'ora. Un'ora va bene, venti minuti no. Quindi scolo bene. Intanto comincio a preriscaldare il forno a 220° C (ma io ho un forno a gas molto lento, regolatevi voi col vostro).

Attenzione [consiglio del cuoco on], non buttate mai il filtrato: potete condirci un waffel favoloso con l'aggiunta di frutti di bosco (anche surgelati). Di contro, sono da evitare idee balzane su glasse con questa base, lo strudel viene troppo dolce (credetemi, ci ho provato e non funziona, almeno non per i miei gusti). [consiglio del cuoco off].

Bene, la parte più difficile è fatta. A questo punto si tratta di stendere la pasta sfoglia, sfruttando la carta forno nella quale è avvolta, su un vassoio rigido. Questa fase è più importante di quanto si creda sul piano operativo: la base rigida ma mobile sotto servirà subito dopo (e per chi, come me, ha una pessima manualità, sarà un aiuto salvifico...). Stendo sul fondo, al centro, formando un rettangolo piuttosto ampio in una direzione, uno strato di granella di mandorle, zucchero e cannella. Quindi con un cucchiaio vi adagio su con delicatezza la farcia di mele, badando a farci andare meno acquetta possibile (ancora una volta: niente è meglio, ma la granella di mandorle alla base assorbe qualche goccia di troppo e si insaporisce a sua volta di mele). Una volta completata quest'operazione, ripiego i due lembi laterali per lungo sulla farcia e solo dopo chiudo i margini alla "testa" e ai "piedi" della farcia. Metto un foglio di carta da forno su una teglia e ribalto, con l'aiuto del vassoio sotto, lo strudel, in modo che la chiusura vada sotto. Passo sulla superficie un uovo leggermente sbattuto con della cannella, in modo da "laccare" tutta la superficie e metto in forno per una mezz'oretta (finché non viene dorato e croccante). Quando è pronto lo spolvero con il frullato di mandorle, cannella e zucchero che era rimasto (che allungo un po', eventualmente, con ulteriore zucchero a velo), usando un colino e lascio raffreddare.

Gnam gnam.

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