Pasta con pistacchi e ricotte

[Andar per gusti] Dimenticate la dieta, amici miei, la dieta non esiste... Guardatevi allo specchio, no, no, allo specchio no: immaginatevi dietro una di quelle sagome che vi fanno sentire strafighe/strafighi (e lo siete, lo siete!) e ditevi: io non sono a dietra, io non sono a dieta.

Dopo di che, provate un po' quel che ho fatto io oggi.

In una padella capiente (un wok sarebbe magnifico) ho fatto appassire una cipolletta tagliata finissima in pochissimo olio e.v.o. per cinque minuti. Dopo di che ho buttato lì un pugno di salsiccia freschissima tagliata molto fine e l'ho fatta rosolare per una decina di minut facendola saltare di quando in quando. Nel frattempo ho tritato un paio di cucchiai di pistacchi e un pizzico di noce moscata. Allo scadere dei dieci minuti fatali, ho messo giù la pasta, ho fatto sfumare il tutto col vino rosso (corposo, mi raccomando) e, dopo il primo sfrigolio, ho asciugato con il pistacchio grattuggiato. Ho mescolato bene con un cucchiaio e lasciato sopra (senza coperchio) a fuoco bassissimo per otto-nove minuti, dopo di che, in sequenza, ho aggiunto due cucchiai di ricotta, ho scolato la pasta con una schiumarola, facendo andare un po' di acqua di cottura nella padella, quindi ho spento il fornello e fatto saltare per insaporire. Ma il tocco di classe, quello che scongiura qualsiasi ipotesi di dieta o di piatto salutistico, è la spolverata di un cucchiaio di pistacchi con un cucchiaio di ricotta infornata (infornata, non salata), il tutto grattuggiato. Ecco, ora sì che sono felicemente in pericolo di malattie cardiovascolari, altro che traffico e problemi al lavoro.

(Naturalmente, la salsiccia si può sostituire con qualche bel fungo carnoso... ma dico: volete mettere?)

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