Belle & Sébastien di Nicolas Vanier

La storia del piccolo Sébastien e della grande, splendida Belle appartiene al mio immaginario infantile: chi, come me, è cresciuto guardando i cartoni animati degli anni '80 non può non ricordare quella serie famosissima. Per gli altri, forse, Belle & Sébastien (2013) di Nicolas Vanier è un film sul nazismo - aspetto che io non ricordavo affatto - o sulla natura e sulla fauna (con tutte le ineluttabili polemiche su qualche possibile maltrattamento delle povere bestie). In effetti, sono tanti gli spunti che consentono a questo lungometraggio di essere apprezzato dal pubblico più vario: gli amanti della fotografia ameranno le luci di una bellezza lancinante, i naturalisti rimarranno incantati da questi paesaggi alpini o dalla grandiosità - e della comunicatività - degli animali, ci sarà poi chi apprezza questa storia di misericordia e amicizia e chi seguirà le orme della storia.

La vicenda si svolge nel 1943 e si incentra sulla vita di un piccolissimo villaggio alpino della Francia meridionale, dove Guillaume (Dimitri Storoge), cercando di sfuggire alla caccia del luogotenente tedesco Peter (Andreas Pietschmann) e dei suoi uomini, aiuta gli ebrei a varcare le Alpi per raggiungere la Svizzera. Il piccolo Sébastien (Félix Bossuet), per parte sua, crede che oltre le montagne ci sia l'America e che sua madre sia lì: sin da neonato, infatti, è stato affidato alle cure di César (Tchéky Karyo), uomo affettuoso, che il piccolo ama come un nonno, e di Angelina (Margaux Châtelier), che prova con la sua dolcezza e la sua forza a supplire al ruolo materno. Ma Sébastien sa che non è quella la sua famiglia d'origine e non si arrende. Sarà l'arrivo di un enorme cane bianco, dapprima creduto un predatore feroce, a restituire al ragazzino un po' di equilibrio nella sua solitudine: Sébastien acquista con l'animale una confidenza tutta nuova e speciale, che gli crea come un'aura di magia e protezione tutto intorno. Le scorribande dei due amici sulla neve e nei freddissimi paesaggi alpini disegnano una trama che si intreccia a quella di tutto il villaggio e, indirettamente, alla storia del mondo.

Belle & Sébastien è un film infallibile per la famiglia: il tema dell'amicizia, che fa già capolino nella locandina, potrebbe fungere da fil rouge dell'intera storia, e ci sta. Ma il punto è un altro, ed è che naturalmente l'esito - più che gradevole - non è diverso dalle intenzioni: qualunque sia il sentimento profondissimo che lega i personaggi di questo film, tutto rimane in superficie, un fatto privato, ciò su cui si fa perno è l'empatia. In definitiva, Belle et Sébastien è una vacanza nel regno della tenerezza, della forza e, senza eccessivi traslati, sulle Alpi: a garantire l'aspetto naturalistico in sé, l'esperienza del regista Nicolas Vanier in fatto di film di montagna, nebbie e nevi altissime è senz'altro insostituibile. Però, in definitiva tutto questo non fa un mondo e, proprio nel tentativo di inseguire istanze diverse, l'insieme non decolla e rimane a mio avviso anche un po' oleografico.

Roberto Oddo

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