Another Country di Marek Kanievska

[LGBTQI] Lei non ha idea di come si vivesse in Inghilterra negli anni Trenta...

All'insegna di una rievocazione che è insieme rifiuto e possesso geloso di una giovinezza in apparenza senza sbocco, Another Country. La scelta (1984) di Marek Kanievska racconta una storia che, a più di trent'anni dalla sua prima proiezione al cinema, dovrebbe essere ormai archeologia del cinema a tematica LGBTQI e che è invece, per molti aspetti, paradossalmente attuale.

Lo scenario è quello di un collegio maschile, nel decennio che precede e prepara lo scoppio della seconda guerra mondiale: Guy Bennett (Rupert Everett), che certo non fa mistero della sua omosessualità, intreccia relazioni occasionali con molti suoi compagni di corso. Il suo amico Tommy Judd (Colin Firth), marxista in erba ma convinto, tollera il suo atteggiamento dandy con composta disinvoltura. Però il suicidio di un giovane, Martineau (Philip Dupuy), scoperto ad amoreggiare con un altro ragazzo nello spogliatoio, cambia un po' le regole del gioco: per quanto siano noti gli amori omosessuali all'interno della scuola, lo scandalo non passa inosservato e tutta la casa prova a "epurarsi" per mantenere la facciata. Di fronte a questa proscrizione, ermergono i caratteri dei singoli personaggi, le ambizioni, i ricatti, le debolezze di questi giovani alle prese con le prove generali della loro carriera politica.

Guy con spericolata purezza d'animo e con una sicurezza di sé da bohèmien consumato, crede di poter vivere la sua vita da eterno seduttore con relativa tranquillità, ma a un certo punto non gli sarà più possibile e il suo sacrificio è il prezzo da pagare per un coming out martellante delle sue infatuazioni. Comunisti e froci vengono accomunati nel comune destino di zavorra, di estraneità e inettitudine a una vita del collegio che è il filtro di selezione dell'aristocrazia del futuro, ovvero di conferma dello status quo. I giovani di questo collegio si preparano a mantenere il posto in società che genitori benestanti garantiscono comunque loro. Loro non devono far altro che confermare ciò che la tradizione richiede, ciò che avviene dietro le quinte. Tradimento e fedeltà si intendono rispetto alle premesse, all'irrinunciabile e - sola tra tutte rispettabile - conferma sociale.

Il diverso grado di insofferenza filtra i candidati al successo e soprattutto aiuto nell'opera penosa dello scarto: le pratiche omosessuali sono tollerate nella misura di un diversivo privato e nascosto, allo stesso livello delle battutacce cameratesche fatte in confidenza. Ma nella sfera pubblica e adulta c'è forse ancora meno posto per il marxismo, osteggiato con forza e boicottato a ogni livello dalla vita dello stato. A Guy non resta che l'arma della più incontrollata apertura: Forse la copertura migliore per uno come me è l'indiscrezione totale; Tommy, per parte sua, deve affermare le sue idee e scendere in campo, è così che si ritrova a combattere nella guerra civile spagnola, è la lotta la sua guerra di indiscrezione.

A nessuno dei due giovani è data la pace o viene riconosciuta una qualche serenità dialettica. Devono esporsi, rischiare, consumarvi la loro gioventù in un ambiente ostile e cupo (come l'ambiente cupo del collegio sottolinea con forza). Non possono sfuggire al loro compimento: saranno uomini fino in fondo, con tutto il loro carico di estraneità: Another Country è la storia di questa incredibile sintonia, di questo moto centrifugo dalla Storia, di questo esilio che appare inevitabile e che tornerà a portarli, dopo l'incontro, l'uno lontano dall'altro e da tutto.

Roberto Oddo

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