Federico Novaro, Love song. Storia di un matrimonio

[LGBTQI] Love song. Storia di un matrimonio (2014) di Federico Novaro lo puoi leggere come un cortocircuito: è un libro che avrebbe potuto scrivere chiunque, con quel linguaggio "orale", spedito e confidenziale (chiunque tranne me, s'intende, poiché mi manca del tutto la sua leggerezza). Però nello stesso tempo ti rendi conto che non è così, che quella non è una storia qualunque, bensì il resoconto delle vicende e delle riflessioni che hanno portato Federico e Stefano a sposarsi a New York, il 14 febbraio 2013 e poi a festeggiare il loro matrimonio a casa con gli amici pochi mesi dopo. Protagonisti a (loro stessa) sorpresa di una serata a Sanremo 2013, ospiti di Fabio Fazio, i due uomini si sono trovati a decidere per sé e poi a spiegare a tutta Italia il loro gesto, il loro viaggio, a raccontarsi nonostante la timidezza. Non so se abbiamo bisogno di modelli, di certo abbiamo bisogno di storie e qui l'autore, in tono arguto, ce ne racconta una degna di essere conosciuta.

Federico Novaro, una delle voci di Le cose cambiano, allestisce per questo libriccino un dialogo serrato a 360° con le persone a lui più vicine, a partire da Stefano, naturalmente, e affronta tutti i temi che sono alla base del matrimonio, sottolineando l'assurdità degli ostacoli alla sua estensione alle persone omosessuali. Del resto:

Tutta la campagna per il matrimonio egualitario è una campagna di stampo conservatore, perché tali sono i valori che sostiene: famiglia, solidità, rispettabilità, decoro, moderazione, ordine - ed è un paradosso che una campagna di stampo conservatore dia alla società lo scossone più formidabile che si potesse pensare in una prospettiva di espansione dei diritti, della democrazia, dell'uguaglianza. L'ironia della storia a volte non è sottile, è esilarante (p. 116).

Dunque è nel cortocircuito a cui facevo cenno all'inizio che stanno il valore e la freschezza di questa testimonianza: colpiscono, in Federico Novaro, la sua normalità, la sua leggiadria da amico che non vuole far teoria, ma dirti un po' le cose come stanno dal suo punto di vista. Chi cercasse solidità accademica nelle risposte, può forse rivolgersi ai testi di Matteo Winkler e Gabriele Strazio per il diritto, di Vittorio Lingiardi per la psicanalisi e di Nicla Vassallo per la filosofia. Qua, come nel recentissimo libro di Sebastiano Mauri e, in parte, nel meno recente Matrimoni gay di Piergiorgio Paterlini, ad arricchire è la testimonianza personale, la forza dell'esperienza, e direi pure la sua tenerezza. Ciò non significa affatto che manchino buoni argomenti in ottica militante (ce ne sono parecchi, disseminati): quel che voglio dire è che l'approccio è più disinvolto, tanto da richiedere qua e là un po' di empatia e coinvolgimento. Del resto, Federico Novaro, con la sua scrittura quasi aforistica (il libro si compone di brevissimi testi montati più o meno come in una sit-com), riesce benissimo a solleticare la curiosità e soprattutto l'attenzione del lettore, spingendolo - come è accaduto a me - a un confronto personale delicato con quanto legge. Il che, data l'importanza degli argomenti, a me pare un ottimo risultato.

Roberto Oddo

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