Il ciclo di Amal - Premessa

[Racconti] Questi quattro racconti che seguono non fanno nulla per compiacere o compiacersi, sono violenti e audaci. Non intendono essere blasfemi, ma non nascondono la loro irriverenza. Mi spiace per chi si offenda, forse doveva leggere altro.

I racconti nascono da una scommessa fatta con un collega nel 2001: scrivere una storia ogni settimana a partire da una parola additata alla cieca sulla Divina Commedia. Poi fu un caso non inopportuno che alla seconda occasione io decisi di tornare nel mondo che avevo creato giusto qualche giorno prima. Non credo si trattasse di avarizia di fantasia, bensì proprio il casuale naufragio in una terra che, incosciente, chiamai Amal (che letto al contrario, è ovvio, dice molto).

Anche quando, come ne Il Migliore, la genesi casuale e il poco tempo a disposizione rivelano più di una forzatura narrativa, trovo che queste siano le mie prove più "rivelatrici" e più importanti. Dopo questi racconti non ho più scritto. La storia di Orfeo è per me un punto di non ritorno: raccoglie tutto e chiude anche tutta una serie di ritorni, di discesa, all'inferno di certe storie. Forse un giorno mi troverò a scrivere di nuovo narrativa, ma ad Amal io non tornerei più volentieri.

Roberto Oddo

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