Francesca Vecchioni ospite verso il PalermoPride

Francesca Vecchioni
[LGBTQI] Il cammino verso il pride è lungo e non comprende solo il corteo. Le varie associazioni che si muovono sul territorio organizzano, com'è giusto, eventi preparatori per entrare nel clima e nel tema (che quest'anno è Spazi pubblici / spazi di rivolta). Perciò è un piacere - e soprattutto un onore - che ancora una volta, dopo l'incontro con Regina Satariano organizzato dalla Rete degli Studenti Medi, a ospitare una tappa importante per il pride sia un luogo gestito da giovani e giovanissimi: il Palermo Youth Centre, in via de Spuches 20. Ospite speciale di questo incontro tenutosi il 14 giugno e voluto dall'Associazione Articolo 3, è stato il dialogo tra Francesca Vecchioni - che presentava il suo T'innamorerai senza pensare - e lo scrittore e umorista palermitano Marco Pomar. È stata proprio la verve dei due interlocutori a fare di questo evento qualcosa di più importante di una semplice presentazione e, nello stesso tempo, a consentire di poter scendere molto nel vivo nei temi che l'autrice ha voluto sottoporre al suo pubblico.

L'aspetto fondamentale del libro di Francesca Vecchioni è che parla con toni semplici a tutti: come tante altre testimonianze degli ultimi anni, si è abbandonato l'aspetto militante e un po' marziale dei decenni del cosiddetto "impegno", per concentrarcisi di più sulla daily life. Basterebbe però affrontare la vita di tutti i giorni per capire che, se è vero che camminiamo sulle spalle di giganti che hanno fatto una lotta di tutta la loro esistenza, sacrificando il privato e l'incolumità, non è meno vero che l'impegno oggi ha anche cambiato faccia: è un impegno fatto di vita quotidiana e familiare, ovvero corrisponde a un preciso intento di inserirsi nel tessuto sociale a partire dai suoi fondamenti. Non a caso, Francesca Vecchioni dice che il suo libro non riguarda l'omosessualità, quanto piuttosto la famiglia. E prevengo una possibile obiezione: non si tratta di intaccare gli assetti della vita civile, umana e "naturale", quanto di riconoscere che noi LGBTQI ne facciamo naturalmente parte, in quanto figli, nipoti, fratelli, nonni, genitori di persone che prendono ciascuna la loro strada e spesso secondo un orientamento eterosessuale.

Francesca Vecchioni
La lotta all'omofobia è uno degli impegni più seri di ogni persona che voglia semplicemente vivere la sua vita. Non sempre si ha la serenità o la prontezza per contrastare discorsi che si ripetono, che conosciamo ma intanto ci feriscono e ci ostacolano concretamente. Combattere senza corazza, ma per quel che siamo, con le nostre famiglie e i nostri fallimenti, con la nostra freschezza e i bambini da prendere all'asilo, la caldaia da accatastare e un regalo da inventarsi all'improvviso. L'omofobia è proprio il contrario di ciò che una persona e una famiglia possano desiderare per sé e per gli altri e finisce con il disintegrarla. E non sempre è molto facile battersi, non sempre si ha la forza di frantumare questo muro illogico: siamo umani. L'omofobia si batte tutti insieme gettando uno sguardo a ciò che accade davvero a tutti e tra tutti noi. Per questo ho apprezzato in modo particolare la modalità in cui si è svolto l'incontro.

È stata la stessa Vecchioni - aggiornata e preparatissima sulle tematiche legate alle persone LGBTQI, non a caso a capo di DiversityLab - a scegliere come interlocutore Marco Pomar e l'effetto non avrebbe potuto essere più felice: il pubblico del PYC ha assistito a un confronto serrato, divertentissimo, nel quale i due protagonisti si sono intesi a perfezione gestendo con ottimo senso del ritmo e una reale apertura al pubblico tutti i contenuti di T'innamorerai senza pensarci. Francesca Vecchioni e Marco Pomar provengono da esperienze completamente diverse - anche se accomunate dall'idea di doversi "reinventare" a un certo punto - ma è la meta comune a creare la magia, la freschezza comunicativa e la verità dei temi che propongono e delle soluzioni che cerchiamo.

Siti correlati PalermoPride - Palermo Youth Centre - Articolo 3 - DiversityLab

Francesca Vecchioni e Marco Pomar

Roberto Oddo

Post più popolari