Fede e Tinto, Sommelier ma non troppo

[Andar per gusti] Nel 2012, dai microfoni di Radio 2, Fede e Tinto hanno dato vita al primo corso radiofonico per sommelier di cui io abbia notizia in Italia e non solo. Non una normale trasmissione sul vino, ammesso poi che sia davvero usuale parlarne in radio, ma proprio un insieme organizzato di lezioni sotto l'egida dell'Associazione Italiana Sommelier con materiali online e addirittura moduli di questionari. Decanter, la trasmissione sull'enogastronomia che ha ospitato il corso, ha avuto un grande successo ed è, ancora oggi, un appuntamento imperdibile per molti radioascoltatori che ne scaricano anche il podcast. La pubblicazione del libro Sommelier... ma non troppo nel 2013, tuttavia, non è una semplice replica cartacea dell'inimitabile trasmissione: perfino gli esempi sono spesso identici, ma l'effetto è completamente diverso e non manca comunque di sorprendere e appassionare

Veniamo al volume, dunque. Colorato, pieno di immagini e fotografie, Sommelier... ma non troppo è organizzato in modo tale da sopportare senza difficoltà tanto una lettura continuativa quanto una consultazione rapida. Se posso permettermi, è un libro che sta benissimo in cucina, da compulsare mentre va il soffritto o la torta è in forno, ma anche da leggere con un bel sottofondo musicale in salotto, magari con il gatto addormentato sulle ginocchia che fa le fusa (va anche bene se è il gatto a stare in forno tra le patate e sulle ginocchia avete adagiate invece delle più placide tartine). Per essere un libro divulgativo, è insieme più amichevole e perfino più capace di imporsi di altri titoli, né manca di esattezza.

Sommelier... ma non troppo non è e non vuole essere un libro esauriente sulla pratica del raccontare il vino, ma è, a suo modo, una miniera di informazioni e soprattutto è un "ipertesto", ovvero una fonte di accesso a tanti siti utili (alcuni dei quali, oggi, non funzionanti, ma non è certo colpa di Fede e Tinto). Se non si dice tutto sul vino, e meno che mai abbiamo uno sterile elenco, ma ragionevolmente completo, di bottiglie che molti di noi non apriranno mai, è anche vero che si coprono tutti gli aspetti essenziali, con eccellente capacità di sintesi e con ironia. La dote principale, però, rimane soprattutto con la leggerezza di amici che, invece di squadernare fogli dati e statistiche, accompagnano le loro parole con disegni o schizzi esplicativi, giusto per capirsi tra un bicchiere di vino e l'altro.

Per chi, come me, è appassionato e ignorante, Sommelier... ma non troppo è davvero una gioia, un libro a cui ritornare tra un bicchiere di vino e l'altro.

Link correlati
Podcast di Decanter
Associazione Italiana Sommelier

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