Good As You di Mariano Lamberti

[LGBTQI] Good As You è la possibilità di sciogliere la parola gay come un acronimo: vuol dire “buono come te”, che non c’è problema, va tutto bene per tutti. E Good As You (2012) è il titolo che Mariano Lamberti ha scelto per una sua divertente commedia alla buona tutta italiana. In realtà, si tratta di un film spesso stralciato dagli spettatori per via dei frequenti luoghi comuni su cui gioca con troppa facilità, e va bene così. Il fatto è che spesso noi persone LGBTQI ci prendiamo un po’ troppo sul serio e pretendiamo che tutto ciò che ci riguarda sia impeccabile, esatto, anche quando non ha nessuna intenzione di esprimere un giudizio, ma di raccontare una storia per divertire e prenderci un po’ in giro.

Tutto prende avvio per il cenone di capodanno, quando, in seguito a un abboccamento su internet a casa di Adelchi (Lorenzo Balducci), gay, e Silvia (Daniela Virgilio), etero, arrivano Claudio (Enrico Silvestrin) e la sua amica Mara (Elisa Di Eusanio), entrambi omosessuali. Poco dopo arrivano Francesca (Lucia Mascino), sorella di Claudio, e la sua bella compagna Marina (Micol Azzurro), quindi Marco (Diego Longobardi) con il suo superfigo Nico (Luca Dorigo) - portando ciascuno la sua nevrosi e il suo passato non proprio impeccabile (e non parliamo del presente!). Vecchie e nuove storie si intrecciano e si trascinano nel tempo in una sarabanda di promesse e tradimenti, all’insegna dei tipi umani non proprio equilibrati sul piano affettivo.

Queste creature pronte a illudersi e rassegnate a disilludersi, affamate di divertimento e capaci di dissetarsi di sole lacrime e drammi, in qualche modo menomati nella loro speranza di essere tanto normali quanto diversi. A che vale sottolineare arcigni che non tutti siamo così? Ci sono persone che vivono il loro affetto proprio come Adelchi (che nome!), Claudio e compagnia bella: e aggiungiamo pure che, se Silvia è passabilmente eterosessuale, appartiene alla categoria che noi chiamiamo di “frociarole”, cioè di quelle donne che, per sorte o per scelta, si circondano di gay e lesbiche. Good As You non è certo un film militante, a prenderlo sul serio rischia anzi di andare contro la seriosità di chi sfila mettendoci la faccia - ma è gradevole, garbato, pura evasione, che può accompagnare una serata allegra e lasciarsi dimenticare senza inutili malumori.

Roberto Oddo

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