E tutto il mondo fuori

[LGBTQI] Sono i fortunati chiudono una porta e lasciano tutto il mondo fuori; che trovano all'interno della propria casa tutto ciò che occorre, tutto ciò a cui si torna, tutto ciò da cui si parte.

Sono i fortunati che in segreto si dicono di amarsi, per i quali però amarsi non è un segreto, bensì la dichiarazione di qualcosa che li proietta oltre se stessi, al di fuori di qualsiasi inevitabile limite personale.

Sto per scendere in piazza, con il mio compagno, con la persona che da oltre quindici anni mi sta al fianco, con colui al quale non posso non tornare quando fuori fa troppo freddo o troppo caldo o anche il tempo giusto.

Sto per scendere in piazza con tante altre persone più o meno fortunate ad aver trovato nell'altro un monito, una sponda verso cui dirigersi, oppure capaci di veleggiare da soli, in gruppo, amando ogni giorno e inventandosi di conseguenza.

Sono fortunato, perché posso scendere in piazza, con la mia faccia, dicendo chi sono, dicendo che oggi io e il mio compagno siamo famiglia, siamo tra famiglie, siamo per la libertà di essere famiglia. Ed è il benvenuto chiunque lo voglia, anche se non ci somiglia. Usciamo fuori, dov'è tutto il mondo, e tutto il mondo ci porteremo con noi.

Roberto Oddo

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