Questo è per Instagram!

Instagram - Una fotografia dal mio account
[Foto] Scatta scatta scatta. Scegli, ritaglia, filtra. Questa foto è per Instagram. La vedi già prima; se hai un po' di dimestichezza, immagini anche il filtro giusto. Quando lo usavo con più continuità, mi ricordo, avevo anche il mio filtro preferito e la cosa buffa è che, anche con una foto più o meno riuscita (nei miei standard, intendo), sceglievo di comunicare attraverso quel mood. Se poi ci si fa caso, anche il like compulsivo è legato a determinati codici: si comunica che si è fatta una foto in formato Instagram. Finisci quasi con il non vederle più, le fotografie vere e proprie. Instagram è l'apoteosi del consumo di immagini. Se ti soffermi sugli scatti, può essere più istruttivo di un corso di fotografia, Ma, se la modalità è il rapidissimo scorrere del dito sullo schermo, allora lo strumento diventa deleterio e rischia di intossicare ulteriormente la vista, di renderla impermeabile a nuove esperienze. Siamo sovrastimolati e, francamente, rammolliti. Il problema di Instagram, in realtà, sta tutto nel suo essere troppo social. Certi followers, insomma, li erediti dai vecchi social network. E allora, nei flussi, ecco carrellate fotografie pessime (che è già qualcosa, perché le fotografie pessime sono ancora frutto di un'idea che può giovarti) o, ancor peggio, inutili. Si impara da tutto e da tutti, d'accordo. Il problema è che, a un certo punto, smetti di apprezzare anche cose belle. A meno che tu non vada altrove, non conosca nuove persone, a meno che non atterri, grazie agli hashtag, su nuovi pianeti. Con una discreta propensione alla serendipity, Instagram è uno strumento magnifico. Ma, insomma, la fotografia c'entra finché ce la vuoi fare entrare, perché può anche non interessare affatto e funzionare alla perfezione.

Roberto Oddo

Post più popolari